Progetti

SPRAR

La sigla SPRAR sta per “Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati”: è un sistema di accoglienza che in Italia vede attivi oltre 130 progetti  territoriali di accoglienza integrata grazie alla rete degli enti locali e delle realtà del terzo settore, come l'ARCI appunto (per saperne di più, visita il sito www.serviziocentrale.it/SPRAR).
È stato rifinanziato anche per il triennio 2011-2013 anche il progetto Sprar presentato dalla provincia di Ancona, con Arci Ancona ente gestore, già attivato per le annualità 2009/2010 dal Ministero dell’Interno nell’ambito della ripartizione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo (FNPSA). Il programma prevede il finanziamento di 15 posti da destinarsi all’accoglienza di richiedenti protezione internazionale, rifugiati e possessori di protezione umanitaria e sussidiaria, tra donne sole con prole, donne in stato di gravidanza e donne che hanno subito tortura o violenza, in appartamenti di piccola e media grandezza situati nel centro della città di Chiaravalle.
“Donne per donne” è il titolo del progetto: ci si concentra infatti su categorie vulnerabili e, in particolare, sulle donne. Lo staff del progetto è inoltre tutto al femminile.
Non è solo l’accoglienza lo scopo del progetto, ma viene data molta importanza alla tutela: grazie ad una equipe multidisciplinare, composta da operatrici dell’associazione Arci, un avvocato con esperienza nel settore dell’immigrazione e dell’asilo, una psicologa con formazione specifica in etnopsichiatria, assistenti sociali del comune coinvolto e mediatrici linguistico – culturali, le ospiti del progetto sono costantemente accompagnate nel disbrigo delle pratiche burocratiche, amministrative, legali ecc., hanno supporto per conoscere i servizi fruibili del territorio e sono iscritte al Servizio Sanitario Nazionale, avendo così accesso, nel minore tempo possibile dall’arrivo, alle visite specialistiche necessarie (visita infettivologica, ginecologica, pediatrica ecc.).
Oltre all’accoglienza e alla tutela, viene parallelamente attivato un processo di integrazione, che parte dall’attivazione di un corso di lingua italiana interno al progetto. Viene poi data la possibilità di frequentare i corsi promossi dai centri territoriali permanenti per l’ottenimento dei titoli di studio o dei corsi brevi modulari di alfabetizzazione funzionale al lavoro e di accedere ai corsi di formazione promossi dall’assessorato alla Formazione professionale della Provincia di Ancona. Il progetto realizza inoltre un servizio di orientamento e accompagnamento alle procedure per il riconoscimento dei titoli di studio, professionali e alle offerte formative locali e nazionali. Per i più piccoli, il progetto segue, insieme alle mamme, l’inserimento scolastico ed extrascolastico, promuovendo attività pomeridiane di aiuto compiti scolastici, ma anche e soprattutto di socializzazione quali ad esempio le attività sportive.
Dopo la formazione linguistica e professionale, le operatrici supportano le ospiti nella ricerca di opportunità lavorative attraverso contatti diretti con le aziende, ditte, cooperative o imprese del territorio. Questo è il primo passo per avviare il processo di uscita dal progetto da parte delle donne ospiti.
Molta attenzione viene dedicata alla sensibilizzazione, formazione e informazione degli operatori di enti e servizi del territorio rispetto alle problematiche dell’immigrazione e dell’asilo politico, in un’ottica di promozione sociale integrata. Sono inoltre promosse e realizzate attività di animazione socio – culturale e informazione (in collaborazione con Associazioni del territorio, Enti Pubblici e Privati): eventi di carattere culturale, ricreativo, sportivo e sociale sul territorio, finalizzati a promuovere la conoscenza del progetto di accoglienza, della condizione dei richiedenti protezione internazionale e il tema dell’asilo.

Informazioni sul progetto anche alla pagina www.provincia.ancona.it/Donne-per-Donne

 

Accetto il Regolamento sulla Privacy